We are Giuseppe and Pietro Plutino, twins born in Reggio Calabria in southern Italy in 1989, and we graduated with diplomas from L’accademia di Belle Arti (The Academy of Fine Arts) in Reggio Calabria in 2013. Over the years we have grown together with our art. The struggle against extinction and the fragile condition of the planet have become our driving force. Our work represents a protest against this evil. We felt the need to do something.

Initially we worked with a wood’s light creating installation art which tended to represent a world which was perfect, an illusion even, for example our piece entitled Ixodes Ricinus, created for the collective exhibition Virus.

As we matured our thoughts turned to creating more tangible art forms such as sculpture. These mummified animals represent the symbolic immortality of animal and plant species under threat from man, and illustrate our feelings against extinction caused by man.

Our work has now progressed to the use of movement and bodily gestures. Of our latest performance, entitled Lavoro in Corso (Work in Progress), Journalist Domenico D’Agostino of online writers’ blog Manifest says “they move in perfect harmony, one in front of the other [before turning] their backs on each other and carry[ing] on in the same way. The mirror effect is guaranteed both physically and in the soul.” The idea behind this work is to work as a couple and obtain a mirror effect, almost becoming a single person.

We define our work as a continuing experiment using new ways of expressing ourselves and new forms.

Siamo cresciuti insieme alle nostre opere. La lotta contro l’estinzione e la fragile condizione del pianeta, sono diventati il nostro motore di ricerca.Ci siamo addentrati nella coscienza denunciando questo male, sentivamo l’esigenza di dover fare qualcosa.

Inizialmente abbiamo lavorato con la luce di wood dando vita ad istallazioni dai mondi perfetti, persino illusori, come per Ixodes ricinus per la mostra virus.

Maturando il nostro pensiero si proiettava a qualcosa di più materiale. Incominciammo ad approcciarci alla scultura, il “no” all’estinzione ci ha portato ad elaborare una nuova forma di conservazione, l’idea era quella di mantenere intatta la forma animale , mummificandola, consenendo al ricordo di vivere per l’eternità( Contronatura, Contronatura II).

Alla luce dell’esperienza fatta abbiamo deciso di continuare la ricerca artistica, strutturando il percorso con una riflessione più “gestuale”, performativa. Tra le diverse forme adottate il linguaggio del corpo è quello che ci affascina di più. Le performance ti permettono di avere un rapporto diretto con il pubblico, incominci a conoscere te stesso e i tuoi limiti,diventi il mezzo stesso del tuo messaggio,mente e corpo lavorano in perfetta sincronia, una sincronia dinamica che fa di questa ricerca un contino work in progress.

Ottenere l’effetto mirror, lavorare sul doppio, diventare una sola persona è il progetto che stiamo portando avanti.

Definiamo il nostro lavoro come una continua ricerca sperimentata attraverso nuovi linguaggi e forme.